Immagine di: Gianpiero Valerio utente della Community di Immobiliare.it
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Gianpiero Valerio
Agente Immobiliare
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Salve, sono un collega agente immobiliare della Provincia di Lecce. Ciò che scrive Mimmo Mammo, purtroppo, rispecchia un mal costume tutto italiano, basato sull' "ignoranza" nel vero senso del termine, senza offese.
L'attività dell'agente immobiliare, ovviamente, non si riduce "solo a far incontrare due persone", come sostiene Mammo.
Alle spalle c'è tanta preparazione, professionalità, ricerca, esperienza ed ingenti costi sostenuti.
Tanto per chi non lo sapesse per diventare agente immobiliare bisogna innanzitutto frequentare un corso specifico, poi studiare (diritto, economia, discipline tecniche, estimo etc), e sostenere un esame che, dalle mie parti almeno, solo 1 su 4 riescono a superare.

Fatto ciò, per chi ci riesce, bisogna iscriversi presso la Camera di Commercio, aprire una Partita Iva, una Società, acquistare l'attrezzatura e prendere in affitto un ufficio. A questo punto si sono già spese migliaia di euro, ma ancora non si è fatto praticamente nulla.

Bisogna trovare la clientela, cioè cercare di convincere i proprietari degli immobili a firmarci un mandato per la vendita (si spera in esclusiva). Trovati gli immobili bisogna pubblicizzarli, con costi esorbitanti (portali internet di annunci immobiliari, pubblicità cartacea, con cartelli, volantinaggio, realizzazione ed indicizzazione del sito internet etc).
Tutto questo presuppone anche una conoscenza degli strumenti di web-marketing e non indifferenti capacità commerciali. Ancora tanti soldi spesi di propria tasca e neanche un euro rientrato alla base.

Se poi, e di questi tempi non è facile, dopo una infinità di visite all'immobile ed estenuanti trattative tra offerta e richiesta (capacità di mediazione e tanta pazienza), si riesce a raggiungere un accordo che soddisfi entrambe le parti, si passa alla fase successiva.
Questa fase richiede conoscenza del diritto e dei contratti e conoscenze tecniche perchè è la fase della sottoscrizione del contratto preliminare, con tutti i grattacapi e le responsabilità che comporta.
Prima di ciò, però, bisogna procurarsi (avendo tanto tempo a disposizione girovagando tra i vari uffici): visure catastali, atti di provenienza, progetti, eventuali certificati di destinazione urbanistica, eventuali condoni edilizi, visure ipocatastali, certificazioni energetiche, planimetrie catastali etc.
Finalmente, sottoscritto il preliminare, forse, arrivano i primi sudati guadagni (quando le parti intendono pagarti ciò che meriti e che precedentemente avevi con loro concordato, oppure quando si chiamano Mimmo Mammo), sempre che la banca abbia accettato la richiesta di mutuo del promittente acquirente (di questi tempi praticamente mai!!!).
Da questi soldini bisogna però decurtare: IVA, IRPEF, CONTRIBUZIONE INPS, AFFITTO, UTENZE ETC ETC ETC. Chi poi è affiliato ad un Franchising è spacciato!

Ma il lavoro dell'agente immobiliare non finisce qui, perchè si ha l'obbligo, oltre che il dovere morale, di seguire la pratica fino alla stipula presso il notaio (quando ci si arriva).
Praticamente ogni 1000 euro all'agente resta in tasca meno di 1/3.

Caro Mimmo Mammo, sei ancora convinto di ciò che affermi?
p.s. giusto per farti comprendere l'amenità delle cose che affermi..... il prezzo di vendita degli immobili non lo stabiliscono le agenzie, ma i venditori stessi. Al massimo noi possiamo consigliare un prezzo equo sulla base della nostra esperienza.
Fonte Web: www.sallentum.it
Risposta inserita: 5 anni e 2 mesi fa
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