Immagine di: Gianluca Pagliettini utente della Community di Immobiliare.it
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Gianluca Pagliettini
Agente Immobiliare
Informazioni Personali
Da oltre 17 anni opero nel settore immobiliare con l'intento di fornire a tutti i clienti
un servizio affidabile e professionale, di crescere collaboratori che siano in grado di
condividere i valori della correttezza e della serietà, l'amore per questo lavoro e la
consapevolezza dei suoi innegabili risvolti sociali.
Esperienze
Ho iniziato ad esercitare la professione di agente immobiliare nel 1998 come
collaboratore di un'agenzia a Riccione, all'interno del Franchising Tecnocasa.
Nell'agosto del 2012 ho inaugurato una nuova avventura traghettando 4 uffici
in un progetto autonomo che ha portato alla nascita del marchio CheCasa!
all'interno del quale opero in prima persona.

Dal 2005 al 2008 ho ricoperto il ruolo di consulente nel management del gruppo
Tecnocasa per il settore residenziale delle provincie di Rimini, Pesaro e per la
Repubblica di San Marino

Nel 2008 ho ricoperto il ruolo di consulente nel management del gruppo
Tecnocasa per il settore creditizio relativo alle provincie di Bologna, Ravenna, Forlì,
Rimini, Pesaro e alla Repubblica di San Marino, acquisendo una buona
conoscenza delle politiche bancarie in merito all'erogazione dei
mutui finalizzati all'acquisto della casa.

Dal 2008 al 2011 mi sono occupato di formazione presso la scuola
del gruppo Tecnocasa dell'Emilia Romagna, occupandomi specificamente di
fiscalità immobiliare e contrattualistica per le agenzie.

Nel 2009 e nel 2012 ho curato le conferenze stampa per il gruppo Tecnocasa
sull'andamento del mercato immobiliare della provincia di Rimini,
con interviste e contributi pubblicati su testate locali (Resto del Carlino,
La Voce, Corriere di Rimini) e sull'inserto regionale del Sole 24Ore.
Riconoscimenti
Titolare delle agenzie CheCasa! di Riccione, Coriano e Morciano di Romagna.

sito internet: www.che-casa.it
e-mail: gpagliettini@gmail.com
Risposte(644)
E' difficile stabilire un valore al deprezzamento solo in funzione della Classe Energetica, senza conoscere in che modo venga modificato IPE (indice di prestazione energetica).
Cerco di spiegarmi meglio.
Il passaggio dalla classe B alla classe C potrebbe derivare da un minimo scostamento dell'IPE.
In Lombardia, ad esempio, basterebbe passare da un IPE di 57,00 per la classe B ad un IPE di 58,00 per la classe C
L'IPE indica il consumo annuo di ogni metro quadro in Kwh. E nonostante il passaggio di Classe energetica da B a C, nell'esempio sopra riportato i consumi cambierebbero di 1 Kwh annuo al mq.
Se la sua casa fosse cioè di 200 mq, lei pagherebbe teoricamente ogni anno in più 200Kwh che, ad un prezzo medio di 0,20 Euro a Kwh, determinerebbero un aggravio di spese per i consumi di soli 40 euro all'anno (400 euro in 10 anni!)

Ma se l'IPE per la sua casa dovesse cambiare da 30,00 (il minimo della classe B) a 86,00 (il massimo della classe C) il calcolo sarebbe molto diverso.
Nell'esempio sopra riportato, con una casa di 200 mq, il consumo sarebbe maggiorato di 11.200 Kwh annui con un maggiore esborso teorico di 2.240 euro all'anno (22.400 in 10 anni).

Le hanno promesso solo di rientrare in classe B o le hanno fornito anche delle indicazioni sull'IPE? Lo sforamento in classe C è di pochi Kwh o di numerosi Kwh?
Queste riflessioni le potranno essere utili per fare le sue valutazioni.
Risposta inserita: 4 anni e 11 mesi fa
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Nei complessi condominiali (le villette a schiera rientrano spesso nel cosiddetto condominio orizzontale) il terreno pertinenziale delle unità al piano terra o delle villette a schiera viene ceduto in uso esclusivo e perpetuo. Questa prassi non trasferisce quindi la proprietà del terreno in capo all'aquirente dell'unità.
L'uso esclusivo, in alcune sentenze della cassazione, viene equiparato alla "pertinenzialità" ma la stessa cassazione non è riuscita nel tempo a fornire una indicazione univoca sul suo valore legale.
Nella pratica l'utilizzatore risulata l'unico fruitore del bene mentre potrebbero esistere delle limitazioni in relazione ad eventuali cambi di destinazione. Così pure l'utilizzatore non potrà esimersi dal concedere l'accesso al giardino per l'eventuale riparazione di condutture comuni, impianti fognari o lavori di ripristino delle facciate mediante occupazione del suolo con ponteggi.
Si tratta, a tutti gli effetti, di un bene per il complesso e di una limitazione assolutamente accettabile per i singoli proprietari.
Risposta inserita: 4 anni e 10 mesi fa
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E' necessario riferirsi ai patti contrattuali. Se l'appartamento fosse stato consegnato ritinteggiato a nuovo con l'obbligo dell'inquilino di ritinteggiarlo a sua volta al rilascio dell'immobile sarà quest'ultimo a doversene occupare. Se il contratto nulla specifichi al riguardo, l'inquilino dovrà ritinteggiare solo qualora abbia recato danno alla tinteggiatura oltre il normale deterioramento dovuto all'uso dell'immobile.
Risposta inserita: 4 anni e 8 mesi fa
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All'epoca del vostro primo contatto con il proprietario avreste dovuto chiarire che non era vostra intenzione acquistare l'immobile pagando un intermediario. Dopo aver firmato il foglio visita diventa complicato escludere l'intervento dell'agenzia. Potrebbe essere saggio incontrare l'agente per fargli capire quanto accaduto e transare con lui una mediazione magari scontata piuttosto che rischiare di affrontare una causa che potrebbe vedervi soccombenti.
Risposta inserita: 4 anni e 7 mesi fa
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